Una chiesa da salvare: Santa Maria delle Grazie alla Veneria
Bra: itinerario fra luoghi di culto ed espansione urbana
Seconda edizione aggiornata della Mostra
Bra, Palazzo Traversa – Museo Civico di Archeologia, Storia, Arte
12 settembre – 8 dicembre 2026
a cura della Fondazione Maria Ottavia Moschetti – ETS (www.fondazionemariaottaviamoschetti.it)
Con il patrocinio di
Comune di Bra, Associazione Culturale Antonella Salvatico,
Centro Internazionale di Studi sugli Insediamenti Medievali

Quando nel 2020 il Comune di Bra diede il suo patrocinio per la mostra che riproponiamo con alcuni aggiornamenti, intendeva, attraverso il suo Sindaco Gianni Fogliato, dare un segnale concreto della ripresa delle attività culturali, nel quadro di una vita “normale” di fronte alla pandemia del COVID. Ma intendeva anche, “senza sfarzo”, ricordare i primi novecento anni di vita del borgo di Bra, documentato intorno al 1120 (ma l’insediamento umano è già ricordato nel 1082 come un piccolo villaggio, decentrato rispetto all’attuale città, munito di un proprio territorio – locus et fundus Braida – ubicato alla Veneria in prossimità dell’attuale chiesa di Santa Maria delle Grazie, già intitolata a S. Antonino martire e in alcuni documenti successivi detta anche Santa Maria ad nives).

Questi e altri documenti successivi, attraverso un vero e proprio itinerario fra luoghi di culto ed espansione urbana, consentono di seguire le vicende storiche che registrarono la progressiva crescita della comunità del villaggio altomedievale della Braida-Veneria e poi del borgo murato di Bra, ben riconoscibile nel tratto compreso tra la chiesa dei Frati sulla Rocca (Santa Maria degli Angeli) e il campanile superstite di Sant’Andrea Vecchio al termine di Via Barbacana.
