In occasione delle celebrazioni della festa per gli ottant’anni della Repubblica italiana del 2 giugno 2026, mi piace ricordare brevemente alcuni episodi della vita quotidiana di donne contadine cuneesi, che ho conosciuto, riguardanti momenti di difficoltà affrontati nei lunghi anni della seconda guerra mondiale (1940-1945), quando i giovani abili alle armi furono inviati dal governo fascista a difendere le frontiere verso la Francia o i territori occupati in Grecia oppure a combattere, in prima linea, nelle campagne di Russia del 1941-1943. In mancanza di giovani uomini, partiti per la guerra, in quegli anni il lavoro contadino fu svolto prevalentemente da madri, figlie, ragazzi adolescenti e da padri relativamente anziani.

